AGLAONEMA
Aglaonema Modestum
Aracee
ESPOSIZONE
Tollera bene la penombra anche se l’ideale sarebbela
luce abbondante (non sole diretto) soprettutto per le
specie variegate. E’ importante garantire alla pianta
un buon ricambio dell’aria evitando le correnti.
TEMPERATURA
Vuole ambiente caldo con temperature estive che non
scendano sotto i 18°C e minime invernali non
inferiori a 15°C.
INNAFFIATURE E FERTILIZZAZIONE
Richiede annaffiature frequenti in particolare durante
primavera ed estate. Il terriccio deve essere umido e
non inzuppato: tra un’innaffiatura e l’altra occorre
attendere che il terreno si asciughi. si può posizionare
un sottovaso con ghiaia nel fondo ed acqua per
garantire la corretta umidità intorno alla pianta.
Soffre e ingiallisce le foglie in caso di eccessi
di acqua.
Durante la primavera e l’estate la pianta va
concimata 2 volte al mese con in fertilizzante
liquido diluito nell’acqua delle annaffiature.
RIPRODUZIONE
Si può moltiplicare per talea, per seme o per
divisione della pianta.
Con la moltiplicazione per talea si ha la
certezza di ottenere degli esemplari uguali alla
pianta madre basta dividere i cespi, facendo
attenzione che ogni pezzo di rizoma abbia
almeno 2-3 gemme. Vanno prelevati con
alcune foglie ed un pò di radici i germogli che
si sviluppano alla base della pianta e vanno
piantati in un terriccio (quello indicato per le
piante adulte) e vanno tenuti ad una
temperatura di circa 18-20°C.
Quando compariranno i nuovi germogli allora
significa che la piantina ha radicato ed è in
momento di trattarla come una pianta adulta.
TERRENO
Terriccio universale da vaso arricchito con
torba, muschio o vemiculite al fine di renderlo
leggero e ben drenato.
Le Anglaonema hanno una crescita lenta
quindi è sufficiente fare il rinvaso ogni 2-3
anni, all’inizio della primavera quando le
temperature hanno raggiuto i 18-21°C.
PARASSITI E MALATTIE
Subisce attacchi di Cocciniglia cotonosa e a
scudetto che si possono rimuovere con un
battufolo di cotone imbevuto di alcool
denaturato.
Un altro parassita è il ragnetto rosso e per
combatterlo , si consigliano frequenti
spruzzature sulle foglie. per contro, a causa
dell’eccesso di umidità può svilupparsi la
muffa grigia, che può essere combattuta con
decotto di equiseto. se la pianta viene lasciata
in pieno sole, le foglie si bruciano e si
accartocciano.
ALTRE INFO
Benchè venga coltivata soprattutto per il suo
fogliame, tuttavia dopo qualche anno, in
estate, produce una tipica infioriscenza con
spata di colore verde e spiga centrale bianco
crema.
Attenzione che questa pianta contiene
sostanze che possono irritare la pelle e altre
mucose: meglio maneggiarla con dei guanti.
Curiosità: il nome del genere deriva da due
parole greche: agla “splendore” e nema “filo
che indicano la lucentezza dei filamenti
staminali.
“
Questo genere di pianta è in grado di
assorbire parte degli inquinanti presenti in
casa o in ufficio.
