Dieffenbachia

Educazione Floreale

DIEFFENBACHIA
Dieffenbachia picta Aracee

ESPOSIZIONE
Ama una posizione luminosa, ma non assolata, lontana da correnti d’aria e fonti di calore. Necessita di luce diffusa ma non diretta. La sua posizione ideale è davanti a una finestra protetta. La pianta si sviluppa verso la luce, quindi periodicamnente bisogna ruotarla (all’incirca 1 volta al mese).

TEMPERATURA
Questa pianta ha bisogno di una temperatura di almeno 15°C e tollera temperature fino ai 24°C. Sopporta per un breve periodo l’aria fredda e umida, perdendo però qualche foglia. E’ una pianta da interno, per via della sua capacità di adattarsi alle condizioni climatiche che abbiamo nelle nostre case.

INNAFFIATURE E FERTILIZZAZIONE
Le annaffiature non devono essere eccessive perchè i tessuti carnosi della pianta trattengono molta umidità. Durante il periodo estivo, è bene somministrare fertilizzante liquido ogni 12 giorni; d’inverno, è sufficiente una volta al mese.

RIPRODUZIONE
Va moltiplicata in primavera usando le talee apicali o la margotta di testa.

TERRENO
Usare un buon terriccio a base di foglie leggermente acido. Molto importante aggiungere materiale drenante, come pomice. La rinvasatura va fatta in primavera mettendo le piante in un vaso con un diametro leggermente superiore.

PARASSITI E MALATTIE
Alle malattie fugine (macchie fungine, marciume e ruggine) che sembrano colpire nei periodi più freddi quando la resistenza delle piante è bassa (trattamento con spray fungicida) può essere attacata da ragnetti rossi e acari. Se presa all’inizio possono bastare delle nebulizzazioni. Se l’attacco è avanzato procurarsi un buon insetticita contro la cocciniglia.

ALTRE INFO

Nei paesi di origine è ritenuta pianta sacra agli spiriti del male in quanto i succhi che si estraggono dai suoi tessuti sono altamente tossici; per cui è bene indossare i guanti quando si taglia la pianta per la moltiplicazione.

La linfa è irritante per la pelle e per le mucose nasali.

Viene chiamata anche la Pianta del Muto in quanto contiene il Calcium Oxalate che entrando in contatto con gli organi vocali, li rende muti per qualche giorno.

Se le foglie appaiono appassite o scolorite, si tratta probabilmente di sofferenza da accesso di freddo o da ristagno d’acqua, mentre le foglie troppo pallide denotano carenza di fertilizzante. Le gocce che si formano all’apice delle foglie non sono sintomo di malattie: si tratta di un fenomeno fisiologico chiamato la guttulazione. Questa bella pianta da appartamento non ha, nel linguaggio dei fiori, alcun significato simbolico ma utile comunque per pulira l’aria.

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