POTHOS Areceae
ESPOSIZIONE
Ha bigogno di luce, ma mai diretta. Anche per la coltivazione in terreno, la pianta va tenuta in ambiente luminoso e abbastanza umido. Riesce a sopravvivere in ambienti non molto luminosi, sebbene le foglie diventino di colore verde scuro.
TEMPERATIRA
Non tollera la temperatura sotto i 10°C. Preferisce passare l’estate all’esterno. Il Pothos è essenzialmente una pianta di origine tropicale, per ottenere i migliori risultati è bene cercare di riprodurre nelle nostre case il più fedelmente possibile quelle condizioni climatiche. In linea generale bisogna farlo crescere in un ambiente caldo, con pochi sbalzi termici, e con un buon tasso di umidità.
INNAFFIATURE E FERTILIZZAZIONE
Annaffiare con moderazione, anche in estate; bastano 2 o massimo 3, annaffiature alla settimana. In inverno annaffiare poco solo quando il terriccio è asciutto. Un buon modo per innaffiare è per immersione vaso. E’ molto importante effettuare irrorazioni al fogliame e allo sfagno che ricopre il bastone del sostegno: questo permette alle radici aeree di assorbire l’acqua più rapidamente. Per la concimazione durante la fase di crescita, dalla primavera alla fine dell’estate, aggiungere all’acqua di annaffiatura un fertilizzante liquido leggero ogni 2 settimane. Da novembre, una somministrazione di concime organico in polvere.
RIPRODUZIONE
La moltiplicazione avviene per talea, prelevando un tralcio e ponendo le talee a radicare in acqua o in terreno sabbioso. E’ anche possibile la divisione della pianta: al momento del rinvaso si divide la pianta in 2 o più parti utilizzando un coltello affilato e disifettato; dopo di ciò si mettono a dimora le singole piante così ottenute come se fossero adulte.
TERRENO
Il terricio più adatto è formato da un miscuglio di terra da giardino mista a 1/3 di terriccio di foglie e a un pò di sabbia. Può andare bene anche quello delle orchidee o altro, quello che è importante è che il terriccio deve essere molto ben drenato.
PARASSITI E MALATTIE
E’una pianta molto resistente, ma può avere dei problemi, in più comuni sono: – attacchi sporadici del Rgnetto rosso dove basta nebulizzare di più le foglie. – attacchi di Cocciniglia che si può togliere con un battufolo di cotone imbevuto di alcool denaturato. – l’eccesso d’acqua e di fertilizzante o il ristagno idrico causano il marciume delle radici, degli steli e l’ingiallimento e la caduta delle foglie inferiori; in tal caso far asciugare il terreno ed eliminare le parti danneggiate. – se le foglie diventano verdi e perdono le screziature, può significare mancanza di luce; basta spostarla in un luogo più luminoso, senza sole diretto.
ALTRE INFO
Se si tagliano le gemme con regolarità, si stimolerà la crescita regolare della pianta.
Ha proprietà disinquinanti dell’aria nei confronti del benzene e del monossido di carbonio: da studi è una pianta che purifica l’aria di ambienti chiusi.
In alcune isole del Pacifico i lunghi tralci vengono utilizzati per farne corone per adornare il capo e il collo dei vedovi che convolano a nuove nozze.
