Tronchetto della felicità

Educazione Floreale

TRONCHETTO DELLA FELICITA’ Dracaena Fragrans Agavacee

ESPOSIZIONE

Ama la luce, anche intensa, ma soffre il sole diretto, specie nei periodi dell’anno più caldi. L’ideale è posizionarla vicino a finestre esposte a sud-ovest.

TEMPERATURE

In estate non dovrebbe salire oltre i 27°C, ma se l’umidità è sufficiente la pianta non soffre per il troppo calore. La minima notturna invernale non deve scendere sotto i 13°C.

INNAFFIATURE E FERTILIZZAZIONE

Va bagnata spesso durante il periodo vegetativo (primavera ed estate) facendo però attenzione ad evitare i ristagni idrici.
L’ideale è aspettare che siano asciugati perfettamente i primi due centimetri di terriccio prima di somministrare nuovamente acqua. Nei mesi estivi, è bene aggiungere un fertilizzante liquido all’acqua delle innaffiature ogni 2 settimane.

RIPRODUZIONE

Quando i germogli laterali del tronchetto sono troppo lunghi, si pratica la talea di fusto, tagliando il fusto stesso a sezioni; si eliminano le foglie basali e si pone semplicemente la talea a radicare in acqua oppure in terriccio fertile misto a torba. Quando le talee hanno radicato, si rinvasano e si trattano come piante adulte. Se il fusto non è troppo lungo, si preleva soltanto la talea apicale, si taglia il fusto stesso poco sopra l’inserzione sul tronco e poi si continua a coltivare la pianta come sempre. Nell’arco di qualche mese, il tronco butterà fuori un nuovo germoglio che si svilupperà, rinnovando la pianta.

TERRENO

Si raccomanda l’utilizzo di terriccio universale da vaso. Quando le radici occupano tutto il vaso, in genere ogni 2-3 anni, si deve procedere al rinvaso.

PARASSITI E MALATTIE

Se si nota la presenza di Cocciniglia bruna sulle foglie, si provveda a eliminarla con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato.
Le carenze o gli eccessi di luce e di temperatura costituiscono il maggior problema di questa pianta e si manifestano con disseccamenti delle foglie (all’estremità e sui boridi); invece, con troppa acqua le foglie ingialliscono e le gemme tendono a marcire.

ALTRE INFO

Anche se raro nei casi di piante in appartamento, può accadere che in primavera produca piccoli fiori color crema raccolti a spiga, dal profumo dolciastro e molto intenso.
Il suo nome scientifico Dracaena viene dal greco Drakaina e significa “femmina di drago”, perchè da una delle sue specie viene estratto una resina rossa detta “sague di drago”; per questo venivano un tempo attribuite proprietà magiche e veniva usata da alchimisti e santoni per curare ferite, ustioni e anche piaghe e lebbra.
Questa pianta apporta benefici salutari, infatti è capace di assorbire più anidride carbonica e agenti inquinanti e aiuta la naturale depurazione dell’aria, emettendo grandi quantità di ossigeno.

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